Piero della Francesca nacque a Borgo
Sansepolcro nel 1412 e
Studiò a Firenze insieme a Domenico Veneziano con il quale
collaborò per gli affreschi del coro di S. Egidio a Firenze.
Le prime opere ci mostrano il carattere particolare
dell'artista: perfezione dei volumi geometrici, struttura
prospettica rigorosissima, rappresentazione di figure in
un'atmosfera dalla luminosità diffusa, sottile quasi
astratta che mantiene i personaggi come sospesi nel tempo.
Nel 1442 Piero della Francesca ritorna a
Sansepolcro dove si
candidò alle elezioni per la carica di consigliere del
popolo. Con questa occasione, la confraternita della
Misericordia gli commissionò un polittico che doveva essere
pronto entro tre anni, in realtà Piero della
Francesca ne impiegò quindici.
Il Polittico della Misericordia è composto da ventitre parti
alcune delle quali, come la predella, sono dipinte da
aiutanti del pittore. Il senso del volume ci mostra
l'influenza donatelliana, mentre la pala posta a coronamento
del polittico è di chiara ascendenza masaccesca.
Contemporaneamente ai primi pannelli di questo polittico
Piero della Francesca eseguì il
Battesimo di Cristo, che
oggi si trova alla National Gallery di Londra. In questo
dipinto la chiara luminosità del paesaggio e la trasparenza
dell'atmosfera rievocano le opere del Beato Angelico, la
prospettiva rigorosa il cui perno centrale è costituito
dalla figura del Cristo conferisce al quadro un certo
equilibrio e quell'armonia tipica delle opere di Piero della
Francesca. Intorno al 1451 Piero della Francesca si trasferì
a Rimini dove lavorò nel Tempio Malatestiano all'affresco
votivo col ritratto di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Nel
1452, alla morte di Bicci di Lorenzo, il biturgense Piero
della Francesca fu convocato dalla famiglia Bacci per
proseguire l'affresco del coro di San Francesco ad Arezzo
rappresentante la Leggenda della Vera Croce. Nella
rappresentazione della Battaglia di Eraclio e Cosroe Piero
della Francesca è affiancato da allievi e la composizione si
fa più schematica; nel Sogno di Costantino invece il
bagliore che accende la scena rivela l'eccezionale
sensibilità luministica del maestro. Tra le opere più
importanti di Piero della Francesca c'è la tavoletta
rappresentante la Flagellazione eseguita negli anni tra il
1455 e il 1460 a Urbino. Sempre dello stesso periodo è la
tavola che fa da cuspide al polittico di Sant'Antonio delle
Monache di Perugia, rappresentante L'Annunciazione. In
questi anni si intensificarono i rapporti con la corte dei
Montefeltro per i quali eseguì il Ritratto di Battista
Sforza e Federico da Montefeltro, qui sopra. Tra le
ultime opere di Piero della Francesca ricordiamo la
Madonna
di Senigallia del 1470 e la Sacra Conversazione di Brera del
1473. Una malattia agli occhi costrinse il maestro Piero
della Francesca a ritirarsi dalla sua attività e ad
applicarsi negli studi della prospettiva che lo portarono a
scrivere il De prospectiva Pingendi e il libretto
De quinque
corporibus regularibus nei quali insegna ai pittori i
segreti della prospettiva. Piero della Francesca morirà il
12 ottobre del 1492 nel suo Borgo Sansepolcro.
[Soggiorno a Sansepolcro]
Piero della Francesca Sansepolcro |
Piero della
Francesca | Hotel Sansepolcro Toscana
|